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SAN DAMIANO ASSISI

IL CROCIFISSO DI SAN DAMIANO

Signore cosa vuoi che io faccia ? Aiutami nelle scelte della vita come hai fatto con Francesco .

ALTO E GLORIOSO DIO,ILLUMINA IL CUORE MIO; DAMMI FEDE RETTA, SPERANZA ,CARITA' PERFETTA.
DAMMI UMILTA' PROFONDA, DAMMI SENNO E COGNOSCIMENTO,CHE IO POSSA SEMPRE SERVIRE
CON GIOIA I TUOI COMANDAMENTI.

Rapisca ti prego Signore,l'ardente e dolce forza del tuo amore, la mente mia da tutte le cose,perchè io muoia per l'amor tuo,
come tu moristi per amor dell'amor mio.
(preghiera absorbeat di San Francesco)

"l'attirerò a me, la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore. Le renderò le sue vigne e trasformerò la valle di Acòr in porta di speranza. Là canterà come nei giorni della sua giovinezza, come quando uscì dal paese d'Egitto. E avverrà in quel giorno - oracolo del Signore - mi chiamerai: Marito mio, e non mi chiamerai più: Mio padrone". (Osea 2.16,18)

ANTONELLO

«Quanto sono belli... i piedi del messaggero di buone novelle»(Isaia 52:7).

Il Celano la chiama “chiesa antica e diroccata”: luogo della conversione di Francesco, nel quale il Santo ascoltò la voce del Crocifisso: “Va’ e ripara la mia casa”. Egli restaurò la chiesa e vi adattò il monastero per santa Chiara. Due anni prima di morire, vi compose il Cantico delle Creature.A San Damiano, santa Chiara per 42 visse e vi morì, dopo aver ottenuto dal Papa l’approvazione della sua Regola.Proprio a San Damiano si snodano tutti gli episodi della sua vita penitente e nascosta.Il minuscolo coro, dove le prime sorelle si riunivano per la preghiera in comune. L'oratorio di santa Chiara: è il luogo - decorato da affreschi della fine del Trecento - praticato da lei inferma. A lato dell'altare sulla sinistra, in un incavo nella parete, è il luogo dell'Eucaristia. da qui, la Santa, malata, prostrata dinanzi al Santissimo Sacramento e "fattasi trascinare" dalle consorelle sino all'uscio del refettorio, con l'Eucaristia in mano, respinse coraggiosamente i Saraceni di Federico II nel settembre del 1240, liberando il monastero e la città di Assisi.Il dormitorio di Santa Chiara: uno spoglio e disadorno stanzone nel quale le prime sorelle prendevano il loro riposo, distese su giacigli di paglia. Da qui, la Santa, nella notte di Natale del 1252, per singolare prodigio, potÈ vedere le sacre funzioni celebrate nella chiesa di san Francesco in Assisi. Per questo singolare episodio, la Santa è stata dichiarata "patrona della televisione". Qui Chiara morì la sera dell'11 agosto 1253, dopo aver difeso il diritto di poter rimanere povera come Gesù e come le aveva insegnato Francesco.Il refettorio: il luogo ove la santa e le sue compagne consumavano i loro pasti frugali e che fu teatro di numerosi episodi mirabili.Accanto alla semplice chiesetta, dal lontano 1260 si perpetua la presenza di una comunità di Frati minori.Il convento, dopo la soppressione italiana, fu riscattato da Lord Ripon nel 1879, e ceduto in proprietà alla Curia Generalizia dei Frati Minori nel 1983. Attualmente è sede di Noviziato.


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vieni a pregare nella Cappella del Santissimo Sacramento nella Cattedrale di Lamezia Terme,

all'Altare del Beato Piergiorgio Frassati , del Beato Carlo Acutis , di Mons,Moietta ,

WEB GIAMPY  "Fratelli, noi abbiamo un tesoro in vasi di creta, affinché appaia che questa straordinaria potenza appartiene a Dio, e non viene da noi. In tutto, infatti, siamo tribolati, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi, portando sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Gesù.......Animati da quello stesso spirito di fede di cui sta scritto: «Ho creduto, perciò ho parlato», anche noi crediamo e perciò parliamo, convinti che colui che ha risuscitato il Signore Gesù, risusciterà anche noi con Gesù e ci porrà accanto a lui insieme con voi. Tutto infatti è per voi, perché la grazia, accresciuta a opera di molti, faccia abbondare l’inno di ringraziamento, per la gloria di Dio."( 2Cor 4,7-15)

 

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