CATTEDRALE DI LAMEZI TERME (CALABRIA IN FOTO)
Non abbiamo notizie certe
circa la fondazione della nostra Cattedrale; gli storici
parlano di tre cattedrali: una molto piccola, di epoca
bizantina dedicata alla Madonna Assunta, distrutta dai
Saraceni, prima del Mille. Quando i Normanni vennero in
Calabria latinizzarono le Chiese bizantine e nel 1094 fu
latinizzata anche la Chiesa di Nicastro e sulle rovine
della vecchia Cattedrale bizantina, che sorgeva nei
pressi della attuale chiesa del Crocifisso, nell'anno
1100 fu fatta costruire dalla Contessa Eremburga, nipote
di Roberto il Guiscardo, la Cattedrale normanna. Forse
per dimostrare la fedeltà dei Normanni alla Chiesa di
Roma la nuova Cattedrale di Nicastro fu dedicata agli
stessi titolari della Chiesa di Roma, ai SS. Pietro e
Paolo e il primo vescovo normanno Enrico la fece
consacrare da Papa Callisto II, ospite nel Castello di
Nicastro nel 1121. La Cattedrale normanna fu distrutta
dal terremoto del 7 marzo 1638. La nuova Cattedrale non
fu più ricostruita sulle rovine delle altre (nei pressi
della chiesa del Crocifisso), ma fu scelto un altro
luogo, quello attuale. Per edificare la nuova cattedrale
fu eletto vescovo Tommaso Perrone a 38 anni, che tra il
1640-42 fece eseguire la costruzione, con il ricavato
della vendita di un suo terreno a Rossano, suo paese
natale. La lapide, che un tempo era al centro sulla
facciata della Cattedrale e che ora è stata posta
all'interno, accanto alla porta di sinistra, ricorda
l'avvenimento. Gran parte del materiale per costruire la
nuova chiesa venne prelevato dalle rovine della
cattedrale terremotata: vennero riadattati i pilastri e
gli archi in tufo della navata centrale, ora visibili
solo in piccola parte. Venne ricostruito totalmente
l'altare del crocifisso in porfido grigio, con la
nicchia dello stesso crocifisso ligneo rinvenuto in
ottimo stato sotto le macerie. Ma la nuova Cattedrale
non fu completata e si dovette attendere fino al 1
settembre dell'anno giubilare 1675 per consacrarla; dopo
due anni Mons. Perrone morì e fu sepolto nella sua
Cattedrale. Riposano pure nella Cattedrale Mons. Eugenio
Giambro, Vescovo di Nicastro dal 1916 al 1955, morto il
17/02/1960 e Mons. Vittorio Moietta, Vescovo dal 1961 al
1963, morto il 01/04/1963. Titolari della nuova
Cattedrale continuarono ad essere gli Apostoli Pietro e
Paolo, ma non fu abbandonato l'antico titolo
dell'Assunta, come dimostra un antico quadro che ritrae
gli Apostoli Pietro e Paolo ai piedi dell'Assunta, in
atteggiamento di chiedere protezione sulla nostra gente.
Quell'antica pala di altare conservata attualmente nel
Museo Diocesano, è un anello di congiunzione tra
l'antico titolo bizantino dell'Assunta e il nuovo titolo
romano dei SS. Apostoli Pietro e Paolo.Nel 1994, IX
Centenario della latinizzazione, al parroco del tempo
don Antonio Marghella venne l'idea di riproporre quella
felice composizione per l'abside della Cattedrale e dal
marzo dal 1997, quella grandiosa tela di cm. 900 X 450,
realizzata dal Prof. G. Savini, da' splendore e decoro
alla nostra Cattedrale. La facciata barocca della
Cattedrale, nel 1925 venne riadattata in stile
neoclassico e continua a mostrare quattro busti
monumentali: i titolari S. Pietro e S. Paolo e le figure
dei papi Marcello II (Marcello Cervini 1539-40) e
Innocenzo IX (Giovanni Maria Facchinetti 1560-75 ) che
furono Vescovi di Nicastro. Nell'interno della
Cattedrale si conservano: il coro ligneo di Mons. N.
Cirillo 1692-1704 e di Mons. D. Angeletti 1720-34, i
busti in lamina di rame argentata di fattura napoletana
dei SS. Pietro e Paolo del tempo di Mons. C.Pellegrini
1798-1818 e il bellissimo pulpito in legno di noce di
Mons. Nicola Berlingieri (1825-54), che abbellì la
Cattedrale e ornò di marmi gli altari. Sempre in questo
periodo Mons.Berlingeri riconfigurò lo spazio interno
con l'innalzamento dell volte e l'estensione del
transetto concluso con due absidi e con l'edificazione
di due cappelle aggiuntive nelle navate laterali.All'ingresso, a
sinistra, in una nicchia sovrastata da un affresco
raffigurante la SS. Trinità , restaurato recentemente,
si conserva l'antico fonte battesimale. Alla fine
dell'800 la facciata settecentesca perse il suo
carattere architettonico con il rimodellamento del
prospetto variato ancora nel 1925. Nel 900 venne
realizzata la presente scalinata.La Cupola del
1935 è opera dell'ingegnere Cuiuli su commissione di
Mons. E. Giambro; del vecchio organo monumentale del
1700 (distrutto durante la guerra) è rimasta solo la
parte ornamentale sulla cantoria, il nuovo organo del
1960, manufatto della Varesi di Cremona, è stato
recentemente restaurato; le vetrate esprimono il mistero
cristiano, e i banchi sono del recente passato.I
Registri parrocchiali partono dal 1631, anche se alcuni
sono andati perduti. Nel territorio della Cattedrale
opera la Chiesa di S. Caterina.(fonte Diocesilameziterme)
![]() Trinità (dipinto su muro.F.Colelli sec.XVIII)
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![]() Madonna delle Grazie (dip.su tela pitt.merid 1805) |
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![]() Madonna delle Grazie (pitt.meridionale 1805) |
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